La scelta della piattaforma è la decisione più costosa da cambiare dopo. Migrare un e-commerce con due anni di ordini, recensioni e posizionamento Google si può fare, ma costa tempo e soldi. Meglio scegliere bene subito. Ecco un confronto senza tifo tra Shopify, WooCommerce e PrestaShop, le tre piattaforme che vediamo più spesso nei negozi italiani.
Le tre piattaforme in una frase
- Shopify: la piattaforma “tutto compreso”. Paghi un canone, non pensi a hosting, sicurezza e aggiornamenti, vendi in fretta.
- WooCommerce: il plugin e-commerce di WordPress. Gratuito, flessibile, ma l’hosting e la manutenzione sono affar tuo.
- PrestaShop: piattaforma open source nata per l’e-commerce, molto diffusa in Italia, Francia e Spagna. Potente per cataloghi complessi, richiede competenze tecniche.
Costi reali a confronto
| Voce | Shopify | WooCommerce | PrestaShop |
|---|---|---|---|
| Canone piattaforma | da circa 27-36 €/mese (piano base) | 0 € | 0 € |
| Hosting | incluso | 10 – 60 €/mese | 15 – 100 €/mese |
| Commissioni sui pagamenti | gateway Shopify Payments o gateway esterni con fee aggiuntiva sui piani base | solo quelle del gateway (Stripe, PayPal) | solo quelle del gateway |
| Tema | 0 – 350 € una tantum | 0 – 100 € | 0 – 200 € |
| App/moduli tipici | 20 – 150 €/mese | 0 – 50 €/mese | 50 – 300 € una tantum |
| Manutenzione | minima | necessaria (aggiornamenti, backup, sicurezza) | necessaria, più tecnica |
Il costo totale a tre anni è spesso simile: Shopify costa di più in canoni, WooCommerce e PrestaShop in manutenzione e sviluppo. La differenza vera è dove preferisci spendere: in abbonamenti o in persone.
Shopify: per chi è
Adatto a chi vuole vendere in fretta senza preoccupazioni tecniche: brand di prodotto, dropshipping serio, negozi fisici che aprono l’online, chi vende anche su Instagram e TikTok Shop. Il checkout è tra i migliori al mondo e l’ecosistema di app copre quasi tutto.
Limiti: personalizzazioni profonde del checkout e della logica di prezzo sono difficili o costose; le app a canone si sommano in fretta; i dati vivono su una piattaforma che non controlli.
WooCommerce: per chi è
Adatto a chi ha già un sito WordPress, a chi vuole il massimo controllo e a chi ha cataloghi medi con esigenze particolari (prenotazioni, prodotti configurabili, contenuti editoriali accanto allo shop). È la piattaforma più flessibile e la più economica da avviare.
Limiti: ogni plugin in più è un potenziale conflitto; la velocità dipende dall’hosting e da chi lo configura; senza manutenzione regolare diventa fragile e vulnerabile.
PrestaShop: per chi è
Adatto a cataloghi grandi (migliaia di referenze), listini B2B, regole di prezzo e spedizione complesse, multi-negozio. È molto diffuso in Italia, quindi esistono moduli pronti per corrieri, fatturazione elettronica e gestionali locali.
Limiti: la curva tecnica è ripida; molti moduli dal marketplace sono di qualità variabile e, combinati, possono rallentare o rompere il negozio; gli aggiornamenti di versione vanno fatti con cautela.
Gli errori che vediamo più spesso
- Scegliere la piattaforma che conosce il cugino, non quella adatta al catalogo e ai margini.
- Comprare dieci moduli invece di farne uno giusto. Un modulo su misura spesso costa meno di tre moduli generici che litigano tra loro.
- Ignorare la fatturazione elettronica e l’IVA fino alla prima vendita.
- Lanciare senza tracciamento. Senza pixel e GA4 configurati non saprai mai cosa funziona.
- Non avere un piano per la manutenzione. Un e-commerce senza aggiornamenti è un bancomat aperto.
Allora, quale scegliere?
Se vuoi zero pensieri e vendere entro due settimane: Shopify. Se hai un sito WordPress o esigenze molto specifiche con budget contenuto: WooCommerce. Se hai un catalogo grande, clienti B2B o logiche complesse: PrestaShop. Se non sei sicuro, raccontaci cosa vendi e quanto ci guadagni: nella call di brief ti diciamo quale piattaforma ha senso, anche se non è quella che ci conviene vendere. Trovi i pacchetti e-commerce con prezzi e tempi nella pagina dedicata.
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